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L’ascolto del disagio 2.0: nasce il primo “Whatsapp Amico” in Italia

Il nuovo servizio di aiuto a persone in stato di disagio su messaggeria istantanea è attivo da pochi giorni grazie a Telefono Amico Padova. Primi contatti da giovani tra 22 e 30 anni. Apprezzato da chi cerca uno spazio anonimo e non vuole esporsi tramite contatto vocale.

Wapp amicoNon più solo telefono: l’aiuto a persone in stato di disagio (solitudine, angoscia, sconforto, rabbia...) da oggi passa anche attraverso Whatsapp, il secondo canale social utilizzato nel mondo. Lo fa grazie ai volontari di Telefono Amico-Centro di Padova che da pochi giorni (con il supporto del comune e del CSV di Padova) hanno attivato un centro d’ascolto su messaggeria istantanea attivo dal martedì al venerdì dalle 18 alle 21 al numero 345 0361628. Si chiama “WhatsApp Amico” ed è il primo in Italia: vuole essere un servizio di attenzione e di sostegno attraverso uno strumento agile e di largo utilizzo, uno spazio gratuito e anonimo per un aiuto immediato a chi vive un momento difficile.
“La nostra esperienza sul campo – spiega Antonio Iovieno, presidente di Telefono Amico-Centro di Padova – e il confronto costante coi nostri 60 volontari di Padova ci ha portato a proporre questo servizio pionieristico in Italia. I canali di ascolto tramite mail e chiamata web, quest’ultima introdotta da Telefono Amico Italia a fine ottobre 2016, stanno già dando degli ottimi risultati incrementando i numeri relativi alla chiamata tradizionale. Affiancare la possibilità di scrivere anche via Whatsapp significa raggiungere davvero tutte le fasce d’età, sia quelle “digitalizzate” - i ragazzi - sia chi non ha troppa confidenza col web - gli anziani - o non vuole esporsi tramite contatto vocale”.

I primi contatti sono arrivati da ragazzi nella fascia d’età dai 22 ai 30 anni, inferiore rispetto all’età media degli utenti del servizio tradizionale di Telefono Amico. “Sono ragazzi che esprimono una forte crisi esistenziale, – continua Iovieno, – che ci chiedono aiuto per gestire problemi introspettivi e, in un paio di casi, hanno fatto emergere anche pensieri suicidi. In nessun caso è stato solo un contatto di ricerca di compagnia”.
Già dall’avvio del servizio è pertanto chiara la potenzialità data dalla possibilità di esternalizzare i propri disagi attraverso un messaggio che viene vissuto come maggiormente anonimo rispetto alla telefonata tradizionale.
L’utilizzo di Whatsapp si sta rilevando ben fruibile e immediato. Gli utenti infatti hanno possibilità di scrivere al numero dedicato in qualsiasi momento della giornata e ricevono risposta nelle fasce orarie indicate, periodo nel quale lo scambio di messaggi diventa istantaneo; in questo modo le conversazioni possono proseguire anche per più giorni, come sta avvenendo con i primi contatti.
Cuore del servizio rimangono i volontari, che stanno “dall’altra parte del numero” e rispondono alle richieste di aiuto. Sono persone che credono nel dovere di reciprocità, nel dialogo che è incontro e cura, nel riconoscimento e nel rispetto profondo della persona che chiama.wapp2

Per il nuovo servizio Telefono Amico-Centro di Padova ha formato appositamente 20 dei suoi volontari che hanno l’impegno di ricreare, anche attraverso la messaggistica, uno spazio di dialogo “protetto”, di ascolto empatico, nel quale chi interagisce non vive il timore di sentirsi giudicato e dove viene riconosciuta e garantita la piena libertà di espressione. L’anima del servizio, insomma, rimane fedele alla vocazione cinquantennale di Telefono Amico ma si arricchisce di un upgrade digitale 2.0 i cui ingredienti segreti continueranno ad essere: empatia e cuore.

 

La notizia è stata ripresa anche dal Corriere della Sera.