Mar05302017

Last updateLun, 29 Mag 2017 8am

Sei qui: Home Notizie Tutte le notizie CSV Una “pedonata” (e altre idee) dove immigrati e disabili superano le barriere

Una “pedonata” (e altre idee) dove immigrati e disabili superano le barriere

Un originale progetto in provincia di Belluno promosso da volontari in servizio civile, con il supporto del CSV, che hanno coinvolto richiedenti asilo e persone disabili accolti da una cooperativa. E si pensa già ad altre iniziative da realizzare nei prossimi mesi.

IMG 6466Avvicinare le persone con disabilità e i migranti attraverso il superamento delle barriere e delle diversità. Con questo obiettivo opera a Feltre (Belluno) il gruppo per l'integrazione sociale “Creare per conoscersi”, ideato alcuni mesi fa da una decina di operatori in servizio civile con l'obiettivo di promuovere pubblicamente l’incontro tra culture diverse, oltre che l’integrazione e il divertimento.

Sono stati loro a coinvolgere un gruppo di sette richiedenti asilo ospitati dalla cooperativa sociale “Dumia” e alcune persone con disabilità seguite della cooperativa Portaperta, alcune ospiti della comunità alloggio “Il Sorriso” e altre inserite nel progetto “Percorsi”. Quindi è iniziato un percorso di conoscenza reciproca strutturato nei quattro laboratori “Integralmente creativi” nei quali sono state realizzate delle collane da indossare come simbolo identificativo, non di distinzione ma di coinvolgimento. La prima dimostrazione pubblica di queste loro attività è stata durante la “Corsa d'altri tempi”, una nota pedonata non competitiva di quasi 5 chilometri dalle frazioni di Farra a Mugnai di Feltre che si è svolta ad aprile.

«L'idea ci era venuta a dicembre durante un incontro di formazione del servizio civile, nel quale siamo stati divisi in piccoli gruppi per scrivere un progetto di fantasia in un paio d'ore, - racconta Francesco Barioli, 29 anni di Feltre e operatore in servizio civile nella coop Dumia. - All'inizio pensavamo di unire disabilità e sport, ma per difficoltà organizzative con le scuole abbiamo deciso di declinare il progetto in una chiave diversa, appoggiandoci a un evento già esistente, come la pedonata feltrina, e già aperto alla partecipazione di persone con disabilità». Sono stati scelti sette giovani richiedenti protezione internazionale arrivati a Santa Giustina alla fine dell'autunno, cui si è aggiunto poco dopo anche un ragazzo di Feltre perché personalmente interessato. Il primo incontro con i ragazzi disabili si è svolto all’inizio di marzo alla comunità Il Sorriso, poi per tre sabati pomeriggio i partecipanti si sono incontrati per realizzare le collane e i cartelloni da portare alla corsa. «La cosa pazzesca è stata vederli comunicare con le persone con disabilità senza remore e anche senza saper parlare bene la lingua italiana», esclama Francesco.

Alla manifestazione il gruppo ha presenziato prima con un banchetto allestito alla partenza, dove è stato offerto del tè per tutti. Poi IMG 6502
tutti di corsa, o a piedi, secondo il ritmo di ciascuno. Per mano, spalla contro spalla, con il sorriso sempre stampato in volto. «Siamo stati in mezzo al serpentone fino alla fine della corsa. Alcuni ragazzi andavano in coppia, altri a tre, spesso si fermavano e guardavano il paesaggio, mentre altri stavano indietro per aiutare i ragazzi di Portaperta, e questo senza che noi dicessimo niente». Lungo il percorso sono stati allestiti, come di consueto, piccoli gazebo dove musicisti e artisti locali si sono esibiti per allietare il passaggio dei partecipanti. «Ogni volta che passavamo davanti a uno stand la gente ci applaudiva e ci lanciava grida di incitamento, - prosegue il giovane volontario, - hanno ascoltato i canti di una volta e si sono divertiti insieme a noi, anche dopo aver tagliato il traguardo, restando a ballare con tutti per più di un'ora nella piazza di Mugnai».

IMG 6473Archiviata con soddisfazione questa iniziativa, in programma ci sono un incontro con il Comitato Acqua Bene Comune bellunese, per comprendere l'importanza della risorsa idrica, e un altro sulla raccolta differenziata che sarà coordinato da alcuni ragazzi del servizio civile impiegati nell'Unione Montana Feltrina. Le prossime iniziative saranno allargate anche ad altri giovani richiedenti asilo che hanno manifestato in più occasioni la voglia di essere coinvolti nel progetto. Senza escludere le persone con disabilità. Sono molti i ragazzi attualmente impegnati in progetti di servizio civile nazionale dislocati per tutta la provincia. Per la prima volta, l'associazione Comitato d'Intesa, ente gestore del CSV di Belluno (che ha dato il proprio supporto all'idea di "Creare per conoscersi"), sta ospitando tre richiedenti asilo e un rifugiato, che grazie alle nuove norme hanno ora lo stesso diritto di accedere ai bandi di servizio civile dei giovani italiani o degli stranieri con residenza.