Censimento Istat: domande e risposte utili alla compilazione

censimentoIstatIl Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato, in collaborazione con il Forum Terzo Settore e con il supporto dell'Istat, ha realizzato una raccolta di quesiti che le organizzazioni non profit hanno posto ai CSV e le relative risposte, da quando a metà settembre è stato inviato il questionario relativo al Censimento 2011.

Per favorire una consultazione più agevole, l'elenco delle domande frequenti è stato suddiviso in 7 sezioni, le stesse in cui è articolato il questionario. Ogni domanda o gruppo di domande si riferisce ad uno dei quesiti del Censimento così indicati Q.NUM, che sta per "quesito numero...".
Questa raccolta di domande frequenti sarà aggiornata ogni settimana e pubblicata sul sito di CSVnet.
Le domande e le risposte inserite ad ogni nuova edizione saranno evidenziate al fine di renderle meglio identificabili.
La redazione della raccolta di quesiti e risposte ha visto inoltre l'importante collaborazione del Servizio Infocontinua.


Si ricorda che nel caso in cui si compili il modulo cartaceo, il questionario dovrà essere consegnato presso un qualsiasi ufficio postale entro il 20 ottobre, oppure presso la camera di commercio territorialmente competenze entro il 20 dicembre. Nel caso in cui, invece, venga redatto il modulo online da qui, l'invio dovrà avvenire entro il 20 dicembre.


NEW Il Censimento: gli scopi

Quali sono gli obiettivi del Censimento delle Istituzioni non profit?
Il Censimento aiuterà la politica e le istituzioni a conoscere l'attuale posizionamento del settore nel quadro delle politiche sociali in Italia, a valorizzare il contributo fornito allo sviluppo economico e sociale del Paese e a misurare il peso economico del lavoro volontario. L'obiettivo conoscitivo della Rilevazione sulle Istituzioni Non Profit non si ferma alla enumerazione delle istituzioni, ma rileva l'impatto delle organizzazioni censite in termini di coesione sociale, cittadinanza attiva e partecipazione nei territori di riferimento. L'acquisizione dei dati sulle Unità locali è considerata fondamentale per comprendere l'articolazione territoriale del settore non profit, utile ai fini della programmazione di interventi di natura socio-economica.


NEW Obbligo di compilazione

Sono obbligato a compilare il questionario?
Sì, i rispondenti hanno l'obbligo di fornire in modo esatto e completo le notizie ed i dati richiesti nel questionario di rilevazione. L'obbligo di risposta per questa rilevazione è sancito dall'art. 7 del d.lgs. n. 322/1989 e successive modifiche ed integrazioni.

Cosa comporta la mancata compilazione del questionario?
In caso di violazione dell'obbligo di risposta, sono previste sanzioni amministrative ai sensi degli artt. 7 e 11 del d.lgs. n. 322/1989. Sono soggette all'obbligo di risposta tutte le unità incluse nella lista pre-censuaria, così come le unità non incluse nella suddetta lista ma individuate nel corso delle operazioni di rilevazione.


NEW Privacy

In che modo l'Istat protegge i dati forniti dalle istituzioni non profit?
Le informazioni raccolte in occasione del Censimento sono tutelate dal segreto statistico e dal segreto d'ufficio ai sensi del decreto legislativo n. 322/89 (artt. 8 e 9). I dati raccolti possono essere utilizzati solo per fini statistici e possono essere diffusi solo in forma aggregata e in modo tale che non sia possibile alcun riferimento a persone identificabili. In 86 anni di attività l'Istat non è mai venuto meno al rispetto della riservatezza delle informazioni raccolte.


1 - Dati anagrafici e stato di attività

Q.1
Ho cambiato indirizzo della sede legale, devo modificare soltanto il campo indirizzo nel quesito 1?
Sì. Occorre indicare solo le variazioni rispetto ai dati riportati sulla copertina (pagina 1) del questionario.

Q.3
Siamo un ente costituito formalmente a novembre 2011 ma l' attività è iniziata solo quest'anno, dove ci collochiamo nelquesito 3?
L'istituzione non profit deve indicare la risposta n.4(inizio attività nel corso del 2012) poiché l'istituzione non profit è considerata attiva se impiega risorse umane ed economiche per lo svolgimento della propria attività.

Abbiamo chiuso sede e sospeso le attività per il solo mese di agosto 2011, come ci consideriamo?
L'istituzione non profit che abbia sospeso l'attività nel corso dell'anno 2011 per ferie o in occasione di festività, deve essere considerata attiva. Si considera, infatti, inattiva l'istituzione non profit che abbia sospeso temporaneamente la sua attività a causa di eventi fortuiti (incendio, terremoto, ecc.), ristrutturazione dei locali, problemi economici contingenti, o che abbia in Cassa Integrazione Guadagni tutto il proprio personale.


2 - Struttura organizzativa

Q.4
Non so se sono un'associazione riconosciuta, come faccio a verificare la mia forma giuridica?
L'associazione riconosciuta è l'associazione che ha ottenuto il riconoscimento della personalità giuridica ed è iscritta nel registro delle persone giuridiche istituito presso la prefettura o la regione(ai sensi del D.P.R. 361/2000).Pertanto è opportuno verificare se tra i documenti ufficiali dell'associazione sia presente l'atto che riporta il "Decreto di iscrizione al registro delle persone giuridiche della Prefettura o della Regione".

Abbiamo ottenuto il riconoscimento come onlus, devo indicarlo alla risposta 8?
No, la qualifica di onlus – al pari delle qualifiche o degli status derivanti da leggi speciali – non deve essere indicata nella risposta 8 perché non è attinente alla forma giuridica dell'istituzione non profit.

Q.6
Lo statuto della nostra organizzazione di volontariato prevede che in caso di scioglimento il patrimonio residuo sia destinato ad altra organizzazione: devo rispondere sì o noalquesito 6?

Deve rispondere sì. La presenza nello statuto della clausola devolutiva è considerata equivalente al divieto di devoluzione del patrimonio a soci, associati, fondatori o amministratori.

Q.7
Sono il presidente di una fondazione come rispondo al quesito 7?
Le fondazioni, a differenza delle associazioni, di norma non hanno un organo assembleare composto dai soci e di conseguenza la risposta alquesito 7 è NO. Solo in caso di "fondazione di partecipazione", l'ente potrebbe essere fornita di un'assemblea con attribuzioni analoghe a quelli dell'assemblea dei soci; in questo caso, se i componenti dell'assemblea hanno reali poteri di voto nella determinazione dei componenti del consiglio di amministrazione e di altri momenti essenziali del'ente (bilancio, devoluzione ecc), la risposta alquesito 7 è SI.

Q.7.1
La nostra è un'organizzazione complessa, formata da un ente nazionale, che ha un'articolazione federale composta di livelli regionali, provinciali e comunali; i soci persone fisiche del livello comunale sono soci anche dei livelli superiori. Per ogni livello chi devo indicare come soci, le persone fisiche o le organizzazioni del livello inferiore?
Per evitare la duplicazione dei dati relativamente al numero dei soci, il livello nazionale indicherà soltanto le realtà regionali al 7.1.2 alla voce "Istituzioni non profit". Similmente faranno i livelli regionali (riportando le realtà provinciali) e le provinciali (contando quelle comunali).
Solo le organizzazioni Comunali riporteranno le persone fisiche quali soci.

Q.8.1
Ci siamo costituiti da poco e i componenti del consiglio direttivo sono stati nominati nell'atto costitutivo: quale opzione devo indicare nell'8.1?
La prima opzione: assemblea dei soci. L'atto costitutivo è il verbale dell'assemblea con la quale si dà vita all'istituzione non profit.

Q.9
Abbiamo ottenuto il riconoscimento dalla Regione ma operiamo solo nel Comune di Milano: quale opzione devo indicare nelquesito 9?

Ilquesito richiede qual è l'ambito nel quale l'istituzione non profit opera prevalentemente. In questo caso occorre indicare l'ambito territoriale comunale.

NEW Q.10
Non riesco a capire come rispondere al quesito 10 in merito all'appartenenza della mia associazione ad un organismo nazionale sovraordinato.
Bisogna rispondere al punto 1 SI, nel caso in cui si faccia parte in modo organico di una federazione di enti che prevedano un ente con territorialità o competenze maggiori (regionale o nazionale, ad esempio). Bisogna rispondere al punto 4 SI, nel caso in cui l'adesione ad un ente sia soltanto strumentale al perseguimento di uno specifico fine comune.

NEW Q.12
La nostra associazione ha ricevuto un contributo da un ente pubblico; come dobbiamo rispondere?
Dovete rispondere NO, nel caso in cui il contributo non derivi da uno specifico obbligo di fare sulla base di un contratto - di norma una convenzione - stipulato tra le parti.


3 - Risorse umane

Q.13
Nella nostra associazione c'è una persona che svolge lavoro di pubblica utilità devo considerarla tra i volontari al quesito 13?
No, il volontario è colui che presta la propria opera in forma libera. Il lavoro di pubblica utilità è una misura alternativa alla sanzione amministrativa o alla detenzione.

Ai volontari riconosciamo un rimborso forfettario per l'attività prestata, lo devo conteggiare nelquesito 13?
Le organizzazioni di volontariato possono riconoscere un rimborso spese ai volontari ma solo sulla base dei costi effettivamente sostenuti ed entro i limiti preventivamente stabiliti dall'organizzazione stessa. Il rimborso forfettario non è ammesso e nel caso sia corrisposto fa decadere – al netto delle conseguenze fiscali e previdenziali – il soggetto dallo status di volontario.

Q.14
Siamo un'associazione di stranieri, come dobbiamo rispondere alquesito 14?
Il quesito è volta ad accertare la presenza di volontari – e non di soci– che abbiano una cittadinanza diversa da quella italiana. Nel caso in cui i cittadini stranieri soci (o alcuni tra essi) siano anche volontari, o che altri cittadini stranieri non soci siano volontari, la risposta è SI.

Q.19
La psicologa del nostro centro fattura iva esente, dove la colloco?
Non è possibile indicare in alcuna risposta la presenza di professionisti che operano presso l'istituzione non profit in regime di partita iva.Si ricorda però di riportare i relativi importi di spesa nel punto 4 del quesito 22.1, nel caso di bilancio per competenza, e nel punto 4 del quesito 25.1 nel caso di bilancio per cassa o in forma ibrida.

Nel quesito 19 dobbiamo inserire il botanico che fattura le sue prestazioni alla nostra associazione ambientalista?
No, non può essere indicato al quesito 19 poiché chi opera in regime di partita IVA non può essere annoverato tra i lavoratori retribuiti in organico all'ente.


4 - Risorse economiche

Q.22.2
Al quesito 22.2. si richiede di indicare la percentuale di contributi trasferiti all'estero. A volte destiniamo i contributi che abbiamo patrimonializzato negli anni precedenti. Dobbiamo inserire anche quelli?
No. Infatti la 22.2 è inserita all'interno delquesito 22 che rileva solo gli oneri del rendiconto economico e non anche il passivo patrimoniale.

NEW Q.23.1
Nel quesito 23.1 (schema destinato a chi redige un bilancio per competenza) ci viene chiesto se abbiamo riportato l'ammontare dei contributi ed erogazioni a terzi riportati nel passivo dello stato patrimoniale. Cosa significa? I contributi a terzi li abbiamo sempre inseriti nel rendiconto, non nello stato patrimoniale.
Il quesito si riferisce a quei fondi vincolati sulla base di delibere dell'organo direttivo o per accettazioni di erogazioni da donatori che l'ente erogherà in futuro, e che pertanto "patrimonializza"; in questo primo caso, l'ente dovrà rispondere SI e riportare il valore dei fondi vincolati (alle erogazioni future) al 23.1. Nel vostro caso,invece, tutti i fondi che vi arrivano destinati alle erogazioni che effettuate a favore dei vostri beneficiari sono "spesi" nell'anno in cui accettate le donazioni. Pertanto non dovete procedere alla compilazione del quesito 23.1 e dovrete rispondere NO al quesito 23.

Q.24.1
Redigendo un rendiconto per cassa, abbiamo fatto una raccolta di fondi in piazza vendendo fiori, devo indicarlo nel 24.1 punto 6 "entrate derivanti da vendita di beni o servizi" (e se redigo un bilancio di competenza al 21.1 punto 4)?
Sì. La scelta dell'ISTAT è stata quella di cumulare nella stessa voce sia le raccolte pubbliche di fondi che le vendite di beni e servizi le quali, diversamente dalle prime, non godono della decommercializzazione di cui all'art 143, c 3, lett a) TUIR.

La nostra associazione comunale, redigendo un rendiconto per cassa, ha delle entrate derivanti da una convenzione tra un ente pubblico e l'associazione di livello provinciale. I rapporti tra l'associazione comunale e quella provinciale sono regolati da un accordo diverso rispetto alla convenzione originaria e in essa non citato. Come consideriamo queste entrate?
I proventi hanno natura di fonte privata. Le entrate dell'associazione comunale trovano la loro ragione nell'accordo stipulato con l'associazione provinciale.

Non riesco a capire la differenza dei punti 7 e 8 del 24.1 relativo a contributi ottenuti o erogati nel 2011 o in anni diversi.
Per fare un esempio, si tratta del caso del 5 per mille. Nel 2011 avete ricevuto il 5 per mille 2009, le cui liste con l'ammontare a voi riconosciuto sono state pubblicate nel 2011. In questo caso dovete inserire la percentuale (sul totale delle entrate) nel punto 7. Se nel 2011 avete ricevuto anche quello del 2008, le cui liste con l'ammontare dei contributi sono state pubblicate nel 2010, dovete inserire la percentuale – sempre sul totale delle entrate – al punto 8.

Organizziamo ogni anno la tombola annuale; dove devo inserire i dati economici? L'associazione redige un rendiconto per cassa.
Le entrate derivanti da manifestazioni di sorte locali (tombole, lotterie ecc) vanno inserite nel punto 12 del 24.1. Le corrispondenti uscite devono essere indicate al punto 4 del 25.1

NEW Abbiamo tra i soci alcune istituzioni pubbliche; le quote sociali che versano annualmente dove devono essere riportate?
Le quote sociali degli aderenti - siano essi privati o pubblici - devono essere riportate al punto 5; solo nel caso in cui, oltre alle quote sociali, gli enti pubblici aderenti versino contributi ulteriori o somme derivanti da convenzioni, bisognerà riportarne la percentuale - sul totale delle entrate - ai punti dall'1 al 4.

NEW Nel corso del 2011, abbiamo organizzato un'asta di beneficenza mettendo all'incanto beni donati da terzi che a noi non servivano. Dove dobbiamo mettere i proventi?
I proventi derivanti dall'asta di beneficenza devono essere inseriti al punto 6 nella domanda 24.1. Qualora l'istituzione rediga il bilancio per competenza economica i proventi dovranno essere indicati al punto 4 della domanda 21.1


5 - Attività

SUGGERIMENTO: dato che in alcuni casi può non risultare agevole l'inserimento delle proprie attività nei campi indicati alquesito 26, si consiglia di individuare preliminarmente i servizi prestati (quesito 28); infatti, le 101 tipologie di servizi sono state raggruppate in sezioni corrispondenti alle 42 attività riportate alquesito 26.

Q.26
Nei servizi sanitari rientra qualsiasi attività realizzata in ospedale?
No. L'attività sanitaria è quella prestata direttamente dal medico o da paramedici professionisti legalmente abilitati al trattamento dei pazienti o sottoposta alla sua diretta supervisione o prescrizione.

La nostra è un'associazione cattolica dobbiamo indicare anche l'attività di religione e culto?
Dipende se tra le attività che realizzate vi è anche quella di culto, ad esempio l'educazione religiosa.

Q.28
La nostra ONG si occupa di adozioni internazionali non troviamo il corrispondente servizio nelquesito 28, come ci comportiamo?
Per lo specifico delle adozioni internazionali, si suggerisce di inserire nel campo "Altro servizio" la funzione da voi svolta; dato che l'organizzazione effettua verosimilmente anche altre attività tipiche della cooperazione internazionale, alquesito 28 indicherà alcuni o tutti i servizi compresi tra 89 e 93

Q.29.1
La nostra associazione si occupa di donazione di sangue, dobbiamo considerare l'attività rivolta alla collettività in generale o è necessario indicare il numero di persone destinatarie dei servizi alquesito 29.1?
Secondo le note riportati nella Guida ipertestuale reperibilesul sito dell'Istat ,alla dichiarazione di realizzazione dell'attività in determinati campi – tra i quali tutte le attività sanitarie, incluse quelle di raccolta del sangue – consegue l'obbligatorietà di risposta affermativa al 29 e l'indicazione al 29.1 del numero e della qualificazione dei beneficiari

NEW Q.30
Abbiamo inserito nel nostro sito internet il rendiconto annuale finanziario dell'organizzazione. Dobbiamo indicare il punto 8?
No. Il rendiconto annuale finanziario - e così il bilancio per competenza - palesano unicamente i movimenti di cassa (e quelli economici e patrimoniali, nel secondo caso) ma nulla dicono in merito al perseguimento delle finalità sociali, all'impiego dei volontari, al coinvolgimento degli stakeholder, caratteristiche queste proprie di un bilancio sociale o di missione.

Q.31.1
Organizzo la raccolta fondi di piazza offrendo fiori: come devo rispondere al 31.1? Vendita di beni o manifestazioni pubbliche?
In questo caso, l'ISTAT ha differenziato le due fattispecie. Se si tratta di manifestazione di piazza realizzata in concomitanza di una celebrazione o ricorrenza dell'ente, si deve indicare il punto 3.


6 - Struttura territoriale

Q.34.1
La nostra è un'organizzazione nazionale con sedi locali non autonome – e che pertanto hanno il medesimo codice fiscale della sede nazionale – dobbiamo inserire in questa sezione tutte le unità locali?
Devono essere inserite tutte le sedi non autonome, sotto il profilo amministrativo, gestionale, patrimoniale e contabile.


7 - Compilatore

S7.1
Sono il segretario dell'associazione, posso compilare il questionario?
Sì, la compilazione del questionario non è riservata al legale rappresentante né a soggetti con una funzione particolare all'interno dell'istituzione non profit. Ad uso interno, si suggerisce che al compilatore sia conferito mandato scritto da parte del rappresentante legale o dal consiglio direttivo.

di Alessia Ciccotti

 
Novembre 2017
L M M G V S D
1
19

Social wall CSV

Torna su