RiCibo: l’app antispreco che unisce negozianti, associazioni e volontari

L’hanno realizzata gli studenti dell’Hansemberger di Monza grazie a un progetto di alternanza scuola-lavoro in collaborazione con il CSV e a una rete solidale di enti e organizzazioni non profit. Un progetto che crea comunità e coinvolge tutti con un piccolo impegno 

di Ilenia Pusterla

Un’applicazione che permette di non buttare il cibo trasformandolo da rifiuto in risorsa. L’hanno progettata un gruppo di 26 studenti dai 15 ai 19 anni dell’Hensemberger di Monza, indirizzo informatica e telecomunicazioni.

RiCibo, questo il nome del progetto, ha preso avvio come “App… ena posso” grazie ai fondi Pon dello scorso anno e all’esperienza di “Pane e Rose” una rete solidale costituita da 6 associazioni caritative di diverso orientamento culturale e religioso, da 3 enti e 5 associazioni di volontariato con capofila la Casa del Volontariato e il comune di Monza. “Pane e Rose” raccoglie il cibo fresco invenduto e lo ridistribuisce a chi ne ha più bisogno mettendo in connessione commercianti, associazioni, volontari e famiglie in difficoltà. La proposta è stata strutturata anche per l’alternanza scuola-lavoro sotto la formula dell’Associazione Simulata, in collaborazione con il CSV Monza Lecco Sondrio.

Il sistema informatico di RiCibo è composto dal sito web hensemberger.it/ricibo che permette la registrazione dei negozianti che hanno eccedenze di cibo e le vogliono donare e dei volontari e delle associazioni riceventi, attive nella lotta allo spreco alimentare e nel sostegno a chi si trova in difficoltà; un'applicazione per smartphone che serve ai volontari per comunicare la loro posizione ed essere avvisati per svolgere una consegna il più vicino possibile e un database dove sono salvati i dati necessari all'operatività del servizio e la documentazione del cibo donato, così da poter beneficiare delle detrazioni previste dalla legge Gadda del 2016.

A guidare i ragazzi nella realizzazione del sistema il docente di informatica e volontario Caritas Lorenzo Torresin: “Vista la necessità molto diffusa, ho pensato di realizzare una piattaforma che potesse essere usata ovunque e con molte funzionalità – spiega – le associazioni partecipanti al progetto Pane e Rose hanno presentato ai ragazzi come lavorano, per far loro capire le esigenze della comunità e anche gli aspetti pratici dell'operatività che impattavano sullo sviluppo dell'interfaccia informatica con cui avrebbero dovuto lavorare”.

L'implementazione del progetto ha chiesto agli studenti una grande applicazione degli insegnamenti tecnici di informatica del quinquennio: programmazione web dinamica, uso database, servizi web per uso delle Google Maps e coordinate GPS. “I ragazzi sono riusciti a realizzare un applicativo abbastanza complesso, che ricrea una situazione reale produttiva – prosegue il docente – e sono stati sollecitati anche sull'aspetto etico riflettendo su come le loro competenze professionali un domani potrebbero essere utilizzate nel contesto sociale dove vivono con obiettivi di eguaglianza e solidarietà. Hanno inoltre avuto l’occasione di prendere coscienza che con la loro attività possono essere parte attiva della società per portare un cambiamento concreto”.

Il progetto si pone anche l’obiettivo di creare comunità e mettere in rete piccoli negozianti e cittadini affinché ognuno possa sentirsi parte attiva anche con un piccolo impegno, coordinato dalle associazioni promotrici, per rispondere all’esigenza del territorio di evitare lo spreco di cibo a favore di persone in difficoltà. Gli studenti si sono dimostrati entusiasti del percorso fatto e di quanto hanno creato: “Inizialmente "Ricibo" era per me un corso in cui imparare qualcosa di nuovo e approfondire l'informatica – spiega Paolo – ma si è rivelato anche un modo per conoscere una delle tante realtà che ci circondano, come lo spreco di cibo, che possiamo maggiormente notare nelle grandi città, ma che si può combattere ed è quello che stiamo facendo”.

Gabriele sottolinea come il progetto gli abbia permesso nello stesso tempo di “imparare aspetti nuovi dell'informatica e dare il mio contributo in un’iniziativa molto bella che aiuta le persone in difficoltà”. Iulian pone l’accento sull’aver “imparato come diffondere qualcosa e come comunicare con altri enti”, Stefano sulla bellezza dell’esperienza e sulla difficoltà incontrata per portare a termine il lavoro e Davide sulla possibilità avuta di esplorare e chiarire alcuni aspetti della vastità della materia informatica.

Nel prossimo anno scolastico i ragazzi saranno coinvolti nella mappatura degli enti disposti a donare e delle associazioni interessate a ricevere il cibo, oltre che nella diffusione e promozione del progetto. Sul sito hensemberger.it/ricibo si può votare il logo preferito del progetto tra quelli creati dagli studenti della classe 3E del liceo artistico Nanni Valentini di Monza.

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Giugno 2018
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