Dal lavoro all’amore, la migrazione è proprio una bella storia

Come quella dell’albanese Leonart mani di forbice, ora vivaista, raccolta dalla campagna di comunicazione di Voci di Confine che vuole cambiare il modo di raccontare questo fenomeno con storie, dati e buone pratiche territoriali. Tra i promotori, anche il Csv Marche 

di Lara Esposito

Ci sono tante belle storie da raccontare per cambiare la narrazione del fenomeno migratorio. Come quella dell’incontro tra Leonart e Mario, da cui è nata una nuova esperienza imprenditoriale. “Mario stava per chiudere la sua bottega e nessuno era disposto a imparare l’arte antica di scolpire le siepi. Mi ha insegnato la sua passione e oggi mi chiamano in tutta Italia per abbellire parchi e giardini. Mi chiamo Leonart, vengo da Tirana, adesso sono un imprenditore”. Non a caso è stato ribattezzato da subito "Leonart mani di forbice" per le sue creazioni "verdi".

Questa è solo una delle storie della campagna di comunicazione appena avviata “Voci di Confine. La migrazione è una bella storia”, a cui si aggiungono dati e buone pratiche territoriali da veicolare soprattutto tramite web e radio. L’obiettivo è di raggiungere 4 milioni di contatti e dimostrare che il fenomeno migratorio rappresenta una grande opportunità di sviluppo e arricchimento della nostra società, superando la rappresentazione stereotipata che lo associa all’idea di invasione, minaccia, problema. Il progetto vede la collaborazione anche del Csv Marche all’interno di una rete nazionale di organizzazioni ed enti locali guidata da Amref Health Africa con il sostegno dell’Agenzia italiana cooperazione allo sviluppo.

Uno dei focus sarà il legame tra economia, lavoro e migrazione. In Italia sono 570mila le aziende guidate da migranti, il 9,4% di tutte le aziende italiane, tra cui 70mila le imprese di capitale. Alle storie, infatti, si accompagnano molti dati come quelli forniti dal Centro Studi e Ricerche Idos e raccolti anche nel sito di Voci di confine. Nell'approfondimento dedicato alle entrate e alle spese finanziarie legate alla migrazione, si afferma che il "risultato è a favore delle casse pubbliche: più di 2 miliardi di euro solo nel 2015". Inoltre, i lavoratori immigrati versano ogni anno 9 miliardi di contributi previdenziali, un apporto essenziale per il sistema pensionistico italiano.

Lavoro si, ma anche uno spaccato sulla realtà sociale e sull’amore. Tanti i dati raccolti su razzismo, religioni, corridoi umanitari, seconde generazioni, minori stranieri non accompagnati, criminalità. Tra questi, quello sui matrimoni misti, che sono circa il 10% del totale delle unioni nel nostro Paese, variando tra i 20 e i 17 mila celebrati ogni anno. Le storie raccolte partono molto spesso dall’intreccio con la vita quotidiana degli italiani. Come quella di una chef peruviana che usa materie prime italiane d’eccellenza, o del parroco pugliese che ha scelto di sottotitolare le sue omelie per farle seguire ai migranti accolti nel paese. Da una squadra di rugby di giovani rifugiati al re dell’offerta musicale afro-latina a Roma, alla storia d'amore da cui è nata la graphic novel "La Sposa Yemenita".

Ma quanto è reale la percezione di “invasione”? Per rispondere a questa domanda, la campagna sarà arricchita da video da alcuni confini africani. Secondo le stime fornite da IDOS, infatti, l'Africa risulta il continente con la più bassa percentuale di migranti internazionali nel mondo (13,4%). Attraverso i video, la campagna racconterà l’esemplare risposta dell'Uganda nell'accoglienza di profughi sudsudanesi e non solo. Oltre alla campagna il progetto prevede percorsi educativi nelle scuole e negli spazi di educazione informale; incontri territoriali che vedranno protagonisti le associazioni delle diaspore e di volontariato, gli enti locali, le ONG e i soggetti privati.

Voci di Confine è un progetto finanziato dall’Agenzia italiana cooperazione allo sviluppo, che vede Amref Health Africa capofila di una rete composta da Amref Health Africa – Headquarters, Africa e Mediterraneo, associazione Le Réseau, Csv Marche, Centro studi e ricerche Idos, Comitato permanente per il partenariato euromediterraneo (Coppem), comune di Lampedusa, comune di Pesaro, Etnocom, Internationalia, provincia autonoma di Bolzano, regione Puglia, Rete della diaspora africana nera in Italia (Redani), Step4, Terre des hommes Italia.

 

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Maggio 2018
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