Terremoto: mezzo milione raccolto da Anpas per la Casa della montagna

L’edificio, finanziato con la raccolta fondi lanciata dall’associazione e progettato insieme al Cai, sorgerà ad Amatrice. Diventerà un polo informativo per volontari e amanti della montagna. Presentazione il 14 gennaio durante “Cuore al Centro” dedicato all’impegno durante il sisma 

Dopo il terremoto il centro Italia riparte dalla montagna, dalla sua conoscenza e frequentazione: è questo lo spirito della Casa della montagna che Anpas, l’associazione nazionale pubbliche assistenze, Edison e Cai, Club alpino italiano, faranno sorgere ad Amatrice grazie ad una raccolta fondi di oltre 500mila euro.

La casa sarà una struttura modulare, antisismica, autosufficiente dal punto di vista energetico e ampliabile nel tempo, che mima i profili delle montagne circostanti; diventerà la sede del Cai di Amatrice, un luogo con funzioni educative e informative, presidio importante per il territorio e funzionale per il volontariato e per gli amanti della montagna.

Casa di montagna, un progetto a cura di Anpas
Casa della montagna, un progetto a cura di Anpas

Il progetto verrà presentato domenica 14 gennaio a Firenze (Teatro Obihall) in occasione di “Cuore al centro”, l’incontro nazionale che coinvolgerà quasi 3mila volontari Anpas intervenuti in seguito ai terremoti che tra il 2016 e il 2017 hanno colpito i territori di Lazio,Umbria, Marche e Abruzzo.

Protagonisti dell’evento saranno sia i volontari attivisul campoe nelle sale operative, sia quelli che, pur non partecipando direttamente all’emergenza, hanno garantito la continuità dei servizi delle associazioni sui loro territori.

Casa di montagna, un progetto a cura di Anpas
Casa della montagna, un progetto a cura di Anpas

2.703 sono i volontari Anpas che dal 24 agosto del 2016 si sono avvicendati nelle zone colpite dalle sequenze sismiche nel centro Italia. Nei campi di Foligno, Macerata, Tolentino, Amatrice e Norcia sono stati cucinati e distribuiti quasi 130mila pasti; importante anche l’impegno dei volontari della sala operativa nazionale e nel magazzino, che può essere quantificato rispettivamente in 341 giorni/uomo e 129 giorni/uomo mentre 896 sono stati i volontari attivati dalle rispettive regioni o direttamente dalle sale operative del 118.

Soccorritori, infermieri, medici, psicologi, operatori di protezione civile, educatori, cuochi, logisti, elettricisti, geologi, cinofili sono stati impegnati per portare soccorso e assistenza alla popolazione nel corso di tutta l'emergenza non solo ad Amatrice ma, insieme alle colonne mobili regionali, anche nelle piccole comunità di Montegallo, Accumuli, Arquata del Tronto, Grissino, Fonte del Campo e Cornillo Nuovo.

L’evento del 14 gennaio sarà anche l’occasione per riflettere sul ruolo del volontariato di protezione civile, anche alla luce della riforma del settore, approvata alla fine del 2017.

Casa di montagna, un progetto a cura di Anpas
Casa della montagna, un progetto a cura di Anpas

 

 

 
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