Riforma Terzo Settore, oltre 6 mila le associazioni che potranno utilizzare i servizi di Cesvot

L’assemblea ha approvato il nuovo statuto in base alle disposizioni previste dalla riforma del Terzo settore. Il percorso verso l'adeguamento ha visto il supporto anche di CSVnet e pone il CSV toscano ai nastri di partenza per l'attuazione di tutte le novità previste dal Codice 

Giovedì 14 dicembre, riunito in assemblea straordinaria, Cesvot ha approvato il nuovo Statuto che recepisce le disposizioni previste dalla recente legge di riforma del Terzo settore (Decreto legislativo n.117 del 3 luglio 2017). Con l’adeguamento della sua carta fondamentale il Cesvot si colloca ai nastri di partenza per l’attuazione di tutte le novità previste dal Codice del Terzo settore.

Le principali e più importanti novità: la base sociale si allargherà a tutti gli Enti del Terzo settore anche diversi dalle associazioni di volontariato che, comunque, conserveranno la maggioranza in assemblea; gli utenti che avranno diritto ad usufruire dei servizi offerti da Cesvot saranno tutti gli Enti di Terzo settore che hanno i volontari.  Quindi, non solo i volontari delle 3500 associazioni di volontariato ma anche quelli delle circa 2300 associazioni di promozione sociale, delle 580 cooperative sociali iscritte ai registri regionali nonché tutti gli altri enti del Terzo settore che abbiano i requisiti previsti. Il Codice prevede inoltre una disciplina di incompatibilità per le cariche sociali per le quali stabilisce anche un numero massimo di mandati.

Il percorso che ha portato alla redazione del nuovo Statuto si è avvalso del concorso delle associazioni, di esperti e del supporto di Regione Toscana e di CSVnet.

Un momento dell'assemblea Cesvot
Un momento dell'assemblea Cesvot

Il nuovo Statuto ha, comunque, molti elementi di continuità con il passato. L’assemblea del Cesvot ha infatti confermato che la natura giuridica dell’ente è quella di associazione di volontariato con conseguente gratuità delle cariche e delle prestazioni degli aderenti.  Ha confermato, inoltre, sia il modello organizzativo che affida il ruolo di governo alle associazioni regionali che quello di coinvolgimento delle associazioni locali attraverso la partecipazione alle Delegazioni territoriali.

Il Presidente Federico Gelli, lo scorso giugno rieletto nella carica, ha commentato che “la riforma statutaria recepisce le importanti novità introdotte dal Codice del Terzo settore, in modo particolare allargando gli ambiti dell’intervento ed il bacino degli utenti: il sostegno all’azione volontaria nella nostra regione viene infatti rafforzato ed esteso a tutti gli enti del Terzo settore. Viene inoltre evidenziato il ruolo di Cesvot quale agenzia di sviluppo locale in qualità sia di interlocutore delle istituzioni che di soggetto legittimato a svolgere attività aggiuntive ed ulteriori rispetto a quelle fissate dalla legge. A seguito di questo passaggio, Cesvot si candiderà ad essere riconosciuto dal nuovo Organo Nazionale di Controllo quale Centro di Servizio accreditato per la Toscana. Dal momento dell’accreditamento saranno operative le novità contenute nella rifor ma statutaria”.

 
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