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Ecco il motore del volontariato: il Report delle attività dei CSV 2014

Presentato il Report annuale delle attività dei CSV.
500 mila servizi di ogni genere per quasi 44 mila associazioni, 50 mila cittadini e 158 mila studenti. Oltre 9 mila le organizzazioni socie.
Il documento completo e le infografiche.

Ogni anno CSVnet realizza un rapporto annuale (Report) per dare informazioni complete e strutturate sulla composizione e sulle attività dei Centri di Servizio per il Volontariato (CSV), previsti dalla legge 266/91 per promuovere e sostenere tutte le forme di volontariato.

A 20 anni dall’inizio delle attività del primo dei 71 CSV oggi operanti in Italia, il documento fotografa un volume di dati impressionante sulle persone, le tipologie di servizi e le risorse utilizzate per il funzionamento di un sistema che si può ormai definire il “motore” del volontariato italiano. Un motore che è spesso l’unica risorsa sempre disponibile per migliaia di organizzazioni generalmente piccole, poco strutturate e pressoché prive di risorse economiche.

Con una rete di oltre 370 sportelli presenti in tutte le regioni, nel 2014 i CSV hanno infatti fornito gratuitamente, grazie alle risorse delle Fondazioni di origine bancaria, oltre 500 mila servizi a 43.823 associazioni (di queste, 31.347 sono organizzazioni di volontariato) e 50 mila cittadini.

Un patrimonio unico ed eterogeneo di esperienze che vanno dalla formazione con più di 2 mila iniziative realizzate, alle oltre 95 mila consulenze offerte in materia fiscale giuridica e amministrativa, fino alla concessione di 16 mila mq di spazi ad uso esclusivo delle associazioni che hanno bisogno di una sede operativa.

Uno degli obiettivi principali dei CSV resta la promozione della cultura del volontariato, soprattutto fra i giovani, come dimostrano i numeri: 158.709 studenti di 1.478 istituti scolastici di ogni ordine e grado, coinvolti in percorsi realizzati in collaborazione con 2.592 organizzazioni di volontariato.

Una mole di servizi in crescita, realizzata attuando programmi serrati di risparmio e di miglioramento dell’efficienza e dell’efficacia dell’azione dei CSV per fare fronte alla progressiva diminuzione delle risorse a disposizione (-20% tra il 2011 e il 2014) destinata ad aumentare nel biennio 2015 e 2016 per la riduzione della redditività della gestione patrimoniale delle Fondazioni bancarie. Un dato che desta preoccupazione alla luce del significativo ampliamento delle attività dei CSV previsto dal Ddl di riforma del Terzo settore appena approvato al Senato, che assegna ai Centri il compito di “promuovere e rafforzare la presenza e il ruolo dei volontari italiani non solo nelle organizzazioni definite dalla legge 266 del 1991 ma in tutti gli enti del terzo settore”. Un aumento dei servizi che con difficoltà potrà essere adeguatamente garantito senza una inversione di tendenza delle risorse finanziare necessarie.

Di seguito i principali risultati emersi dall’ultima edizione del Report1

LE PERSONE

  • I CSV sono un luogo ampio di partecipazione per il volontariato italiano: 9.204 associazioni si occupano della gestione dei Centri di Servizio, di cui 8.105 sono organizzazioni di volontariato, ovvero 1 su 5 tra quelle rilevate dal Rapporto delle Organizzazioni di Volontariato censite dal sistema dei CSV.
  • La governance dei CSV è composta da 1.027 volontari. L’82% dei presidenti è uomo, l’età media è di 56 anni e ricoprono tale incarico, in media, da 5 anni e mezzo. Il 43% è laureato. Hanno seguito gli organi collegiali (esecutivi, direttivi, di controllo e di garanzia) per un totale di 1.293 sedute e 20mila ore di attività volontaria gratuita, pari a circa 20 ore per ciascun volontario.

I SERVIZI

  • I CSV hanno fornito oltre 500 mila prestazioni di diversa natura e complessità, per la quasi totalità a titolo gratuito. Le organizzazioni non profit destinatarie dei servizi sono state complessivamente 43.823; di cui il 72% è rappresentato da organizzazioni di volontariato (pari a due terzi delle associazioni servite); anche 50 mila cittadini e 158 mila studenti si sono rivolti ai CSV per avere consulenza o orientamento.
  • I CSV sono attivi in tutte le regioni con 376 punti di servizio, tra sedi centrali e sportelli, pari a 1 ogni 126 OdV. Hanno destinato 517 locali ad uso esclusivo delle associazioni, per un totale di circa 16mila mq di spazi. Le sedi aperte al pubblico, anche oltre le ore 20.00, sono il 39% del totale (34% per gli sportelli), per il 34% sono attive anche nel fine settimana (17% per gli sportelli). Il 90% delle sedi è accessibile alle persone con disabilità.
  • I CSV hanno realizzato, da soli o in collaborazione con le OdV, 5.021 iniziative di promozione del volontariato che hanno raggiunto 8.854 utenti. Sono 31 i CSV accreditati al Servizio Civile Nazionale, nel corso dell’anno hanno presentato e realizzato 151 progetti in collaborazione con le OdV. Sono 16 i Centri di Servizio accreditati al Servizio Volontario europeo.
  • Sono state 95.469 le consulenze erogate a 21.453 organizzazioni di volontariato. Le tematiche più affrontate (e quindi più richieste) restano quelle fiscali, amministrative e contabili (26%) e quelle giuridico legali (27%). Una percentuale rilevante è composta dal sostegno alla progettazione (11% del totale) e alla comunicazione (11%) con 25 mila consulenze erogate.
  • I percorsi di promozione del volontariato nelle scuole hanno coinvolto 2.592 OdV, 1.478 istituti scolastici di ogni ordine e grado e 38 università, 4.440 docenti, 158.709 studenti. Gli stage di orientamento al volontariato sono stati complessivamente 1.254 (+70% rispetto al 2013).
  • I CSV hanno organizzato oltre 2mila attività formative (più 11% rispetto al 2013), per un totale di oltre 30mila ore di formazione che hanno coinvolto circa 37 mila partecipanti e 9mila organizzazioni.
  • I servizi di comunicazione complessivamente erogati sono stati 29.540 ed hanno interessato 8.510 OdV (una OdV su 5 ha usufruito di almeno un servizio). I servizi maggiormente richiesti sono quelli di elaborazione grafica e stampa di materiale promozionale e di redazione di newsletter per le OdV (entrambi al 29%). Ogni CSV pubblica e aggiorna quotidianamente il proprio sito web. Il 95% ha un profilo sui social media. Le newsletter informatiche hanno raggiunto oltre 152mila destinatari.
  • Sono 66 i CSV che posseggono un patrimonio documentale sul volontariato e sul non profit: si tratta di oltre 80 mila volumi consultati, nel 2014, da 2.143 utenti. I CSV hanno inoltre realizzato 300 pubblicazioni per fornire dati e informazioni di taglio scientifico e culturale sul mondo del volontariato e del terzo settore.
  • I 76 CSV hanno erogato complessivamente 364.647 servizi logistici a 13.195 OdV che hanno richiesto e ricevuto almeno un servizio in tale ambito. Dopo il servizio di copisteria, le OdV richiedono prevalentemente l’utilizzo di spazi attrezzati (54%), sia per svolgere le normali attività ordinarie ed organizzative (spazi uso ufficio), che per realizzare riunioni, convegni, corsi di formazione etc. Il 99% di questi servizi sono stati erogati utilizzando risorse interne.
  • 65 CSV hanno realizzato attività di animazione territoriale per lo sviluppo delle reti e delle relazioni tra le OdV, per un totale di 2.761 incontri che hanno coinvolto 7.456 organizzazioni di volontariato, 903 enti locali, 1.617 enti non profit, di cui 236 aderenti al Forum del Terzo Settore.
  • I CSV si occupano, con diverse modalità e strategie, di supportare le OdV nelle azioni di progettazione partecipata. Nell’ambito della progettazione europea, sono stati 27 i CSV che hanno partecipato ad un bando europeo, per un totale di 147 progetti realizzati in qualità di enti capofila (61%) o di partner (39%).

LE RISORSE

  • Le risorse economiche a disposizione dei CSV per le attività realizzate nel 2014 ammontano a 77,5 milioni di euro. Di questi, 75 derivano direttamente dal Fondo Speciale per il Volontariato alimentato dalle Fondazioni di origine bancaria (34 milioni di residui attivi da anni precedenti più 41 di attribuzioni relative al 2014) e ulteriori 2,5 milioni da altre fonti di finanziamento.
  • Il trend di riduzione delle risorse economiche a disposizione dei CSV è confermato anche per l’annualità 2014, arrivando a toccare una riduzione rispetto all’anno precedente del 12%. Nel quadriennio 2011-2014 i proventi complessivi sono passati da circa 100 milioni di euro a poco più di 79 milioni registrando una contrazione superiore al 20%. Contrazione che aumenta nel biennio 2015 e 2016 a seguito della riduzione della redditività del patrimonio delle fondazioni di origine bancaria.
  • Nei CSV operano 950 persone retribuite, per il 67% composto da donne. Di questi 731 sono lavoratori dipendenti, equivalente a 521 unità di lavoro a tempo pieno; il 63% possiede un diploma di laurea; 6 su 10 hanno meno di 40 anni.
  • Le risorse economiche investite dai CSV per la retribuzione del personale ammontano complessivamente a 23,7 milioni di euro (47,2% del totale degli oneri sostenuti). La forma contrattuale maggiormente utilizzata è quella del lavoro subordinato (88%), segue il lavoro autonomo (7%) e il parasubordinato (5%).
  • Il 76,5 % della forza lavoro retribuita dai CSV, indipendentemente dalla forma contrattuale utilizzata, viene impiegata direttamente per la realizzazione delle attività in favore del volontariato mentre solo il 23,5% dei costi per il personale si riferisce a mansioni legate ad attività di supporto generale.
  • Nel 2014 i CSV hanno utilizzato complessivamente 50,1 milioni di euro per svolgere la propria attività in favore del volontariato nazionale, i restanti 27,4 milioni di euro rappresentano residui finali che verranno utilizzati nelle annualità successive.
  • Dei 50,1 milioni di euro utilizzati, 11,1 milioni sono stati impiegati per le attività di supporto generale (22%). I restanti 39 milioni di euro sono stati investiti direttamente per la realizzazione di azioni in favore del volontariato (78%). Il settore in cui i CSV investono maggiormente risorse economiche sono la Progettazione partecipata (7,9 milioni) e la Promozione del volontariato (6,8 milioni). A seguire la presenza sul territorio attraverso l'apertura di sportelli operativi (5 milioni) e le attività di informazione e comunicazione (4,7 milioni).

 

1I dati si riferiscono all’annualità 2014. La rilevazione è stata avviata nel mese di giugno 2015 e si è conclusa nel mese di settembre 2015 con la partecipazione di 76 dei 78 CSV esistenti al 31.12.14. Per una lettura più agevole, il testo completo del Report pubblica in apertura un glossario dei termini più specifici.